Hemi-Sync: come la sincronizzazione dei lobi interviene sulla psiche umana
Tutto e’ suono. E tutto influenza e viene influenzato dalla propria natura: che e’ suono.
Chi, tra di voi, non passa momenti di melanconia, di tristezza, di sfiducia?…
In quel momento, i neuroni del vostro cervello si trovano sottoposti a distonie e irregolarità’ vibratorie, nei loro circuiti elettromagnetici. Rileggendo il brano accluso, vi renderete conto di quanto sia fondamentale sincronizzare la loro lunghezza d’onda sul giusto ritmo armonico. Immergetevi, allora, in quei momenti, nei minuti della musica ; dolce e struggente.
Che lo vogliate, oppure no, le vostre onde cerebrali saranno costrette a sincronizzarsi, nuovamente, sulla giusta pulsazione.
Se, allora, ascolterete la struggente melodia, ogni vostro neurone – per il noto fenomeno scientifico della risonanza – si riadatterà’ al ritmo che gli viene proposto: quello delle onde alfa.
Ma, non solo. Quando cesserete di ascoltare il brano, e tornerete alle vostre usuali occupazioni, le vostre cellule cerebrali conserveranno (abbastanza a lungo) – sempre che lo vogliate, oppure no – quel ritmo di serenita’ e di armonia, appartenente alle onde alfa.
Queste parole rendono appieno l’idea di quello che accade durante una “dose”: la sincronizzazione dei lobi cerebrali e il cambiamento di stato d’animo, derivato dai binaural beats.
Oggi voglio proporvi un articolo riguardante proprio la sincronizzazione dei lobi e l’effetto di questo fenomeno sulla psiche umana.
Ritengo molto interessante capire a fondo il fenomeno dei binaural beats e la Hemi-Sync per arrivare a conoscere sempre più il proprio cervello e le sue potenzialità.
Ecco a voi:
La sincronizzazione emisferica dei lobi cerebrali
Solitamente gli emisferi destro e sinistro generano segnali che sono
sovente indipendenti gli uni dagli altri, e la sincronizzazione
emisferica è una condizione insolita, in cui l’attività elettrica del
cervello è equilibrata.
Questo fenomeno è reso possibile dalla propensione del cervello a
rispondere a frequenze diverse. Sappiamo da diversi decenni che i due
emisferi cerebrali hanno la facoltà di operare delle sottrazioni:
così, quando un segnale sonoro (un’onda sinusoidale) di una
particolare frequenza viene inviato ad un orecchio ed un segnale di
frequenza leggermente diversa è inviato all’altro, le due metà del
cervello devono agire all’unisono per “sentire” un terzo segnale, che
è la differenza T2. Se si emette, ad esempio, un segnale di 440 hertz
nell’orecchio destro, che corrisponde all’emisfero sinistro, ed un
segnale di 445 hertz nell’orecchio sinistro, che corrisponde
all’emisfero destro, la differenza sarà di 5 hertz, vale a dire una
frequenza Theta. Se la differenza tra queste due frequenze rientra
nella gamma di risposte elettriche del cervello, esso entra in
risonanza con questo segnale ed aumenta la sua intensità elettrica
fino a raggiungere quella frequenza. Un simile comportamento viene
chiamato “frequenza di risposta” (Frequency Following Response, FFR).
Sembra che vi sia un’integrazione dei due emisferi cerebrali dovuta a
questa sincronizzazione. Una delle maggiori autorità nel campo della
sincronizzazione cerebrale è il dottor Lester Fehni. Le sue
osservazioni sulla relazione tra attività delle onde cerebrali e
comportamento umano, lo hanno convinto che la sincronizzazione
emisferica è sperimentalmente legata a un senso di unione. Ciò che
tante altre persone hanno sperimentato soggettivamente, il dottor
Fehni l’ha potuto osservare. Vi è come una sensazione di integrazione
globale del cervello. E’ come se, essendo meno coscienti mentalmente,
si divenisse più coscienti su un altro piano, “funzionando” in modo
più intuitivo. Le persone che fossero in grado di imparare a
sincronizzare le loro onde cerebrali, aumenterebbero enormemente il
potenziale del proprio cervello, non solamente per ciò che riguarda
il proprio sviluppo ed apprendimento, ma anche per diventare
ricettivi ad altri livelli di coscienza. Così queste persone
imparerebbero a passare da un lato all’altro dello specchio. Sono
persuaso che imparare a dominare le onde Theta, permetta di arrivare
alla generazione di onde Delta accoppiate alle rapidissime onde
Gamma, la porta di accesso agli stati di visione.
Da quando l’elettroencefalografo ha cominciato ad essere usato come
strumento di ricerca e diagnosi, sono stati individuati alcuni schemi
specifici, indicatori di stati non ordinari della coscienza. Le onde
cerebrali, anche se non si limitano a questa definizione,
costituiscono l’ambiente elettrochimico attraverso il quale la realtà
percepita si manifesta. Ora, la percezione della realtà cambia a
seconda dello stato di coscienza di colui che percepisce. Nel 1934,
alcuni studiosi rivelarono che le onde cerebrali e gli stati di
coscienza ad esse associati, potevano essere alterati da stimolazioni
visive ripetute ad una frequenza nota. Questo fenomeno è stato
chiamato “addestramento”. L’interesse scientifico per l’addestramento
è perdurato nel corso degli anni sessanta, e dieci anni più tardi, le
ricerche scientifiche hanno confermato che delle luci lampeggianti
ritmicamente provocano cambiamenti nei ritmi cerebrali.
Nasceva così gradualmente l’osservazione del fenomeno della sincronizzazione
emisferica del cervello. Tuttavia è stato necessario attendere
l’avvento dell’informatica moderna abbinata ad una rappresentazione
topografica delle onde cerebrali ad alta risoluzione, per constatare
oggettivamente gli effetti anatomici del procedimento Hemi-Sync. [...]
Jerre Levy dell’Università di Chicago, professore di neurofisica,
un’autorità nel campo della laterizzazione emisferica, sostiene il
valore della simmetria bilaterale del cervello. I cervelli normali,
sostiene, sono fatti per essere sfidati; essi operano a livelli
ottimali solo quando i processi cognitivi sono di complessità
sufficiente ad attivarne i due emisferi. Senza dubbio, aggiunge, i
grandi della storia – uomini e donne – non avevano capacità
intellettuali superiori in ciascuno dei due emisferi, ma erano capaci
di raggiungere livelli eccezionali di motivazione emozionale, di
capacità di attenzione, là dove le parti del cervello sono altamente
integrate, cioè nel sincronismo emisferico.
tratto dal libro “Guarigione spirituale e immortalità”
di Patrick Drouot
Ed. Amrita
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