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	<title>Cyber Droga &#187; Neuroscienze</title>
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	<description>Tecniche e informazioni riguardanti le Cyber Droghe</description>
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		<title>About the Head &#124; la Binaural Music diventa live</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 19:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Neuroscienze]]></category>
		<category><![CDATA[Binaural Music]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scoperto per caso questa mattina un articolo sul giornale che parlava di binaural music e di un nuovo modo di ascoltarla live. È così che ho scoperto il progetto About the Head del collettivo artistico Crackerjack di Milano e il loro innovatissimo modo di fare musica live. About The Head è un progetto sperimentale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef01347fb3aa74970c-pi"><img class="alignnone" src="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef01347fb3aa74970c-pi" alt="" width="250" height="237" /></a></p>
<p>Ho scoperto per caso questa mattina <a href="http://maurogarofalo.nova100.ilsole24ore.com/2010/04/testa-di-musica-ma-3d.html">un articolo sul giornale</a> che parlava di binaural music e di un nuovo modo di ascoltarla live.</p>
<p>È così che ho scoperto il progetto <a href="http://www.crackerjack.it/about_thehead/">About the Head</a> del collettivo artistico <a href="http://www.myspace.com/crackerjackit">Crackerjack</a> di Milano e il loro innovatissimo modo di fare musica live.</p>
<p>About The Head è un progetto sperimentale del collettivo artistico Crackerjack, alla ricerca un nuovo concetto di performance musicale live.<br />
L&#8217;intero spettacolo &#8211; della durata di circa 30 minuti &#8211; sarà eseguito con strumenti acustici intorno a una testa artificiale (dummy head) costruita per catturare il suono e riprodurlo in cuffia esattamente come viene percepito dall&#8217;orecchio umano.<br />
L&#8217;impressione per ciascuno spettatore sarà di trovarsi al centro del palco, totalmente immerso nella musica.</p>
<p><span id="more-113"></span></p>
<p>La tecnica usata è quella dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olofonia">olofono</a> : all&#8217;interno della <em>dummy head</em> , ricoperta con un materiale simile alla pelle umana, sono posizionati, nell&#8217;ambiente ricreato ad arte dei timpani, due microfoni ad alta fedeltà collegati ad un sistema digitale che ritrasmetterà il suono &#8220;percepito&#8221; nelle cuffie degli spettatori, (seduti e con gli occhi chiusi) mentre la band suona sul palco.</p>
<p><a href="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0133ec83c071970b-pi"><img class="alignnone" src="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0133ec83c071970b-pi" alt="" width="312" height="208" /></a><a href="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0133ec83bfbe970b-pi"><img class="alignnone" src="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0133ec83bfbe970b-pi" alt="" width="326" height="207" /></a></p>
<p>La sensazione sarà quindi di essere al centro del palco, proprio come gli occhiali 3D fanno al cinema.</p>
<p>La musica suonata dalla band ha dei sound post, pop: &#8220;pezzi brevi, tendenzialmente con un cantato lead e delle armonizzazioni vocali di sostegno, molta attenzione agli intarsi ritmici, immediatezza, un voluto piglio naif. È il genere musicale all&#8217;interno del quale ci muoviamo: ci ispiriamo in particolare al pop anglosassone &#8220;.</p>
<p>Gli strumenti sono perlopiù acustici utilizzando anche elementi attinti alla quotidianità, come radioline, utensili o tastiere giocattolo, usati non come effetti sonori ma come strumenti musicali.</p>
<p>Maggiori e più dettagliate info le trovate <a href="http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=1557">in questa bella intervista</a>.</p>
<p>Personalmente penso che questo nuovo tipo di fare musica live è stupefacente. Uno sprazzo di fantascienza nel panorama della musica live. Pur essendo ancora un progetto sperimentale ha riscosso molto successo e credo che riuscirà ad andare avanti con altri lavori e nuove idee.</p>
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		<title>Breve introduzione alle neuroscienze</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 23:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Downloads]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroscienze]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroscienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio parlare questa sera in generale di neuroscienze, essendo questo argomento direttamente collegato alle cyberdroghe, facendone una sommaria introduzione. L&#8217;argomento cyberdroga apre la porta ad un mondo enormemente vasto e altrettanto interessante che è quello delle neuroscienze, che si suddivide in diverse discipline correlate nello stesso settore scientifico: La neuroscienza è , in generale, lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio parlare questa sera in generale di neuroscienze, essendo questo argomento direttamente collegato alle cyberdroghe, facendone una sommaria introduzione.</p>
<p>L&#8217;argomento cyberdroga apre la porta ad un mondo enormemente vasto e altrettanto interessante che è quello delle neuroscienze, che si suddivide in diverse discipline correlate nello stesso settore scientifico:</p>
<p><span id="more-100"></span></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neuroscienze">La neuroscienza</a> è , in generale, lo studio biologico del cervello nel suo più vasto senso.</p>
<p>Gli studi delle neuroscienze vanno infatti dall&#8217;ambito anatomico, psicologico, linguistico e cognitivo. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Neuroscienze">Il portale neuroscienze</a> di Wikipedia apre gli sbocchi a tutte le diverse sfaccettature di questo ambito scientifico.</p>
<p>Le neuroscienze si intrecciano infatti con le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scienze_cognitive">scienze cognitive</a> generando le neuroscienze cognitive, che a loro volta si dividono in diverse discipline.</p>
<p>Come vediamo, quindi, il campo è molto vasto e personalmente non sono abbastanza esperto per addentrarmi ancor di più nell&#8217;argomento, ma lo esplorerò da persona curiosa e interessata come sono, e come sarete anche voi.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Le ricerche scientifiche nell’ambito delle neuroscienze e gli studi sugli stati alterati di coscienza condotte negli ultimi anni hanno influenzato notevolmente<br />
la psicologia e le prospettive terapeutiche, evidenziando l&#8217;opportunità, per l&#8217;uomo contemporaneo, di trasformare radicalmente il proprio rapporto con la<br />
vita, attraverso la coltivazione dell&#8217;immenso potenziale latente e della sua completa espressione, oltre i limiti dei sistemi psicologici ordinari, modellati<br />
per lo più attraverso l&#8217;acculturazione. L&#8217;influenza di quest&#8217;ultima, infatti, sembra avere frammentato l&#8217;esperienza umana, strutturando la coscienza in<br />
modo da facilitare talune capacità adattive, inibendo però lo sviluppo di altre indicative potenzialità da sempre disponibili all&#8217;essere umano.</p>
<p style="text-align: left;">Più alti obiettivi terapeutici hanno stimolato così la ricerca di nuove tecniche elaborate scientificamente, alcune delle quali ispirate dagli studi di laboratorio sugli effetti conseguenti all&#8217;impiego di sostanze psicoattive (es. LSD, psilocibina, mescalina) e modellate sulla base delle antiche tradizioni sapienziali dello Yoga, del Tantrismo e del Taoismo sviluppate in modo sistematico dai primordi della civiltà sino ad oggi, prevalentemente in Oriente.<br />
Il riconoscimento del potenziale della mente, e della possibilità di trascendere l&#8217;io, la correlazione tra lo sviluppo del sistema nervoso e i livelli di coscienza, e l&#8217;interconnessione di tutte queste dimensioni interiori ed esteriori sono le basi di una visione &#8220;Integrale&#8221;.</p>
</blockquote>
<p>Ho scaricato e reso disponibile per il download una storia delle neuroscienze, molto interessante per i più interessati dal sito dell&#8217;Università di Ferrara, disponibile <a href="http://www.mediafire.com/?lllmil2zqhj">qui</a> .</p>
<p>Un sito italiano di riferimento per le neuroscienze è <a href="http://www.neuroscienze.net">NeuroScienze.net</a> pieno di articoli interessanti e professionali della comunità scientifica che si occupa di neuroscienze e neuroscienze cognitive.</p>
<p>Ovviamente con questo articolo non ho fatto altro che dare spunti e collegamenti utili a tutti gli interessati,e  certamente seguiranno altri articoli, ma sarebbe bello se qualcuno, magari esperto in materia, parlasse e commentasse qui di questo argomento, che davvero merita attenzione.</p>
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		<title>Progetto HRM &#8211; La neuroscienza ci può cambiare la vita</title>
		<link>http://www.cyberdroga.com/58/progetto-hrm-la-neuroscienza-ci-puo-cambiare-la-vita.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hemy-Sync]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroscienze]]></category>
		<category><![CDATA[Sincronizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio parlarvi oggi di un progetto di cui sono venuto a conoscenza ultimamente, ma che è avviato da qualche tempo: è il progetto HRM che sta per Harmonic Resonance Modulation ideato e sviluppato da Marco Stefanelli. È un progetto a mio avviso molto interessante e che si propone di fondere insieme le tecniche di meditazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio parlarvi oggi di un progetto di cui sono venuto a conoscenza ultimamente, ma che è avviato da qualche tempo:</p>
<p>è il progetto <a href="http://sublimen.com/sublimen/dossier/progetto_tecnica_hrm.html">HRM</a> che sta per Harmonic Resonance Modulation ideato e sviluppato da <a href="http://sublimen.com/sublimen/informazioni/index.html">Marco Stefanelli</a>.</p>
<p>È un progetto a mio avviso molto interessante e che si propone di fondere insieme le tecniche di meditazione , e quindi il raggiungimento di uno stato di &#8220;pace&#8221; con se stessi, &#8220;calmare&#8221; la mente e il cervello dallo stress quotidiano, con le moderne tecnologie e gli studi in corso riguardanti la medicina psicosomatica, la psicologia e tutte le ricerche riguardanti questo campo, cui (come ho detto altre volte) le &#8220;cyberdroghe&#8221; sono vicine, facendo raggiungere validità e dignità scientifica a questo campo.<span id="more-58"></span></p>
<blockquote><p><strong>Marco Stefanelli </strong>ha ricercato, studiato e sperimentato per molti anni cercando di mettere a punto una sua tecnica, o meglio un protocollo, per generare e riprodurre suoni armonici particolari che inducessero naturalmente delle sensazioni piacevoli e benefiche. Questa ricerca, tecnologica e interiore, è giunta ad una fase di realizzazione ed applicazione pratica nel Luglio 2001. Successivamente sarà ulteriormente affinata ed implementata con altre tecniche e caratteristiche. E&#8217; stata denominata &#8220;<strong>HRM</strong>&#8221; (Harmonic Resonance Modulation &#8211; Risonanza Armonica Modulata) proprio perché l&#8217;obiettivo è quello di riarmonizzare e cioè di raggiungere, con delle particolari alchimie foniche, una coerenza e sintonia armonica e biologica con i vari elementi del corpo e della mente ed una conseguente integrazione della coscienza individuale con quella universale. Questo viene ottenuto modulando opportunamente dei segnali portanti a varie frequenze fra cui anche infrasuoni e ultrasuoni. I suoni modulati sono generati da scale &#8220;armoniche&#8221; naturali e accordate con le frequenze dell&#8217;Universo e della Natura.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://sublimen.com/sublimen/articoli/5ax_1.jpg"><img class="aligncenter" src="http://sublimen.com/sublimen/articoli/5ax_1.jpg" alt="" width="320" height="222" /></a></p>
<p>Un fatto importante è appunto quello che negli ultimi anni (specialmente gli anni Novanta) si sono fatti grandi passi avanti nel campo della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Neuroscience">neuroscienza</a> e della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neuropsicologia">neuropsicologia</a> , come l&#8217;autore stesso dice in un suo <a href="http://sublimen.com/sublimen/dossier/sincronizzazione_cerebrale_emisferica_coerenza.html">articolo</a> , dove approfondisce benissimo inoltre il legame tra sincronizzazione cerebrale e stati di coscienza , di cui ci siamo anche già occupati:</p>
<p>1) <strong>La prima scoperta</strong> è relativa all’esistenza di una correlazione tra la coerenza tra le onde elettroencefalografiche tra i due emisferi e la salute psicosomatica. L’osservazione di più di un migliaio di pazienti evidenzia che le onde elettroencefalografiche dei due emisferi possono essere più o meno coerenti in relazione al loro livello di integrità psicofisica: alti valori sono correlati a stati di salute, bassi valori sono correlati a stati di depressione psicofisica. Il valore di coerenza viene interpretato come indicatore generale della comunicazione e integrazione tra i due emisferi e tra le differenti aree funzionali del cervello (tre cervelli). Il campo principale di applicazione di questa scoperta è in medicina psicosomatica, come quantificazione globale dello stato di salute.</p>
<p>2) <strong>La seconda scoperta</strong> è quella degli &#8220;stati armonici ad altissima coerenza&#8221;, caratteristici dei momenti di intensa creatività, di profondo benessere e degli stati di meditazione. La coerenza media durante le sessioni di meditazione è alta, tendente al 95-100%. La coerenza media di un gruppo di meditanti dopo una sessione di meditazione è significativamente più elevata della loro media prima della sessione. Due ricerche del 1990 e 1991 hanno permesso di scoprire che, in stati di meditazione, le onde cerebrali (oltre ad essere ad elevata coerenza) possono generare un’unica onda armonica, con picchi regolari o a forma di onda sinusoidale, spesso stabile per decine di minuti, come se tutte le differenti frequenze dei vari centri cerebrali diventassero coerenti e iniziassero a &#8220;suonare un’unica sinfonia comune&#8221; indice di profondo benessere psicofisico. Questa seconda scoperta trova la sua principale applicazione nell&#8217;ambito dello sviluppo del potenziale umano come quantificazione dello stato evolutivo individuale.</p>
<p>3) <strong>La terza scoperta</strong> è relativa alla &#8220;coerenza intercerebrale&#8221;, ossia alla &#8220;sincronizzazione interpersonale&#8221;. I cervelli di coppie di persone vicine, che normalmente sono caratterizzati da onde completamente indipendenti e non coerenti, possono sincronizzarsi tra loro anche a livelli molto alti. Questi dati sono stati da me rilevati e quantificati con una serie di esperimenti su coppie svolti nel 1991 e 1992, analizzando i valori di coerenza tra i loro emisferi destri e sinistri. La ricerca ha evidenziato un&#8217;inaspettata comunicazione tra persone vicine, con punte di sincronizzazione tra cervelli superiori al 90%. Questa scoperta dimostra scientificamente una &#8220;comunicazione sottile&#8221; tra persone e permette di quantificare fenomeni come l&#8217;affetto di coppia, l&#8217;empatia, il feeling e la telepatia.</p>
<p>4) <strong>La quarta scoperta</strong>, strettamente derivata dalle terza, è relativa alla &#8220;sincronizzazione collettiva&#8221;, ossia all&#8217;esistenza di un &#8220;campo di coerenza collettivo&#8221; tra persone in gruppo. Una serie di esperimenti, iniziati nel 1994, su gruppi di 12 persone, prima e durante una sessione di meditazione, hanno evidenziato un aumento della coerenza tra le onde EEG dei cervelli di persone vicine durante la fase di meditazione, con valori che hanno superato il 60% con punte massime che hanno raggiunto l&#8217;82%. E&#8217; la prima dimostrazione scientifica dell&#8217;esistenza di un &#8220;campo di coscienza collettiva&#8221;. Questi dati permettono di comprendere le basi scientifiche della &#8220;telepatia collettiva&#8221;, della cooperazione o delle difficoltà di relazione all’interno di gruppi di lavoro, classi scolastiche, società.</p>
<p>Queste scoperte hanno portato inevitabilmente ad una correlazione stretta tra sincronizzazione cerebrale e stati di coscienza, che ha portato a sua volta al poter indurre l&#8217;individuo sottoposto al &#8220;trattamento&#8221;  allo stato scelto. Ogni individuo infatti ha una particolare predisposizione ad utilizzare magari una zona del cervello più di un&#8217;altra, e il suo stato mentale riflette nel cervello una certa attività (dei diversi tipi di frequenze cerebrali e dei loro riscontri sullo stato mentale ci siamo <a href="http://www.cyberdroga.com/4/4.html">già occupati</a>).</p>
<p>Possiamo immaginare come, anche attraverso i binaural beats o altre tecniche che inducono a stati alterati di coscienza, potremo condurre il nostro cervello in uno di questi stati, anche solo per liberarsi dallo stress quotidiano, personale o altro, con le conseguenze benefiche che questo avrà.</p>
<p>Questa strada, che potrebbe essere vista a metà tra la meditazione e una droga senza dipendenza, è in realtà una valida scelta, e le &#8220;cyberdroghe&#8221; ne sono una innovativa applicazione.</p>
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